Buona notizia: in 21 nuovi paesi saranno disponibili le pause pubblicitarie nei video Facebook.

Cattiva notizia: il servizio non è disponibile in Italia.

Lanciate nell’Agosto di quest’anno in cinque paesi (USA, Gran Bretagna, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda), le pause pubblicitarie nei video Facebook faranno sicuramente la fortuna di migliaia di pagine che incentrano il loro business sulla creazione di contenuti video.

E ovviamente le fortune del colosso di Menlo Park.

Dunque un nuovo strumento nelle mani dei publisher per mostrare, con ancora maggior precisione, le proprie inserzioni al proprio target.

Di sicuro avrete visto uno di quei video fighissimi che mostrano le manine di un cuoco che prepara la torta della nonna e schioccando le dita fa apparire gli ingredienti. Tra uno schiocco e l’altro potreste inserire un piccolo video che sponsorizza il vostro burro 100% bio o il vostro allevamento di galline.

Da un punto di vista professionale, per un’agenzia di marketing è una vera manna dal cielo.

Dal punto di vista degli utenti, mia personalissima opinione, è l’ennesima rottura di co….ni!

Da fermo sostenitore dell’inutilità dell’interruzione a fini promozionali, credo quest’ultima mossa di Facebook  potrebbe segnare un netto peggioramento dell’esperienza utente.

Ma vediamo quali sono i requisiti per aderire al programma ed inserire all’interno dei propri video le pause pubblicitarie.

Chi può inserire pause pubblicitarie nei video Facebook

Le pagine che possono aderire al progetto e iniziare a guadagnare grazie ai proprio contenuti video devono avere requisiti abbastanza restrittivi:

  • Avere almeno 10.000 follower;
  • Aver generato almeno 30.000 visualizzazioni di 1 minuto di video della durata di almeno 3 minuti negli ultimi 60 giorni;
  • Soddisfare gli standard per l’idoneità alla monetizzazione Facebook (a breve ci torneremo);
  • Il servizio deve essere disponibile nel paese in cui è stata creata la pagina;

Tutti e quattro i punti mi sembrano abbastanza semplici da capire, anche se va fatta una precisazione sul terzo, ossia gli standard per l’idoneità alla monetizzazione.

Questi consistono in una lunga serie di regole riguardanti contenuti, condizioni di utilizzo, termini di pagamento e chi più ne ha più ne metta. Per la lista completa delle norme è possibile visitare la pagina “Standard per l’idoneità alla monetizzazione” di Facebook.

Per scoprire se le tue pagine rispettano questi quattro requisiti (ma molto probabilmente no, a meno che tu non abbia una pagina in lingua straniera) puoi visitare questa pagina Facebook, che effettuerà un check al volo.

Pause pubblicitarie nei video Facebook

Per maggiori informazioni sull’advertising Facebook puoi visitare la sezione del mio blog dedicata all’argomento.

Ciao!