Facebook Workplace: pro e contro

Argomenti: Facebook, Tools

Facebook Workplace Pro e Contro

Facebook Workplace nasce circa un anno fa, nell’ottobre del 2016. È una sorta di social network molto simile a Facebook per quanto riguarda l’interfaccia grafica e le funzionalità, che permette di far interagire i membri di un team di lavoro in diversi modi. L’intento principale degli sviluppatori è quello di sostituire i vari tools di project management e team management in commercio con un’unica piattaforma multifunzione.

I contro di Facebook Workplace

Parto subito con i contro perché, per un’arcana legge umana, è molto più facile parlare male delle cose.

Primo problema: project management

Chi di voi ha lavorato in un team almeno una volta, sa benissimo che la necessità primaria per ogni gruppo di lavoro è il project management.

Sapere cos’ha implementato Tizio, cos’ha pubblicato Caio e soprattutto cos’ha editato quel maledetto di Sempronio è fondamentale per diversi motivi:

  • non perdere tempo;
  • non perdere denaro;
  • capire chi ha sfanculato il lavoro di settimane;
  • evitare di dover prendere il calendario per cercare un santo che ancora non avete bestemmiato;

Quello che ci si aspetta da una piattaforma per gestire team di lavoro è la gestione del calendario, la divisione dei ruoli, l’impostazione delle scadenze. In poche parole il project management. E purtroppo Facebook Workplace non ha una soluzione a tutto ciò.

Allo stesso tempo, ma solo nella versione premium, promette l’integrazione con altri tools, come la Suite Google, e la creazione di API per integrazioni customizzate. Allora mi spiegate una cosa? Per quale motivo dovrei utilizzare Facebook Workplace se poi devo integrarlo con i tools che utilizzavo prima?

Lo trovo abbastanza inutile.

Secondo problema: e se lavorassi in ufficio?

Quando ho creato il mio account Facebook Workplace è partita una chat con un, non so nemmeno come chiamarlo (sondaggista?), di Facebook Workplace che mi chiedeva cosa mi aspettassi dalla piattaforma, e se trovassi utile la chat.

Gli ho risposto molto francamente che, dato che lavoro in ufficio, la chat è forse l’ultima cosa che mi interessa di quella piattaforma. Cioè, coi colleghi la usiamo la chat, ma per mandarci GIF idiote in pausa pranzo. Per cose serie ci giriamo e chiediamo. Ma credo sia una pratica molto comune nelle aziende italiane di piccole e medie (ma forse anche grandi) dimensioni.

Inoltre, con tutte le centinaia di migliaia di chat in circolazione (in 90% delle quali nelle mani di Facebook), era proprio necessaria un’altra a incasinarmi la giornata?Facebook Workplace Chat

Terzo problema: Facebook anche a lavoro? No eh!

Sia chiaro, con Facebook ci mangio. Lavorando anche come social media manager, negli ultimi otto mesi sono passato da un odio primigenio per questo social network, ad un cauto apprezzamento, almeno per le potenzialità che ha nell’ambito marketing.

Almeno quando non si inceppano i post e non mi perdo nei meandri di Business Manager.

Quello che non sopporto non è tanto lo strumento in sé, quanto l’uso che se ne fa. Facebook, purtroppo (o per fortuna?), da voce anche a chi la usa per dire c…avolate. Esalta l’egocentrismo e la sicurezza delle persone in maniera esponenziale per ogni like ricevuto. È, in poche parole, l’emblema della modernità, e soprattutto di due concetti odiosi che la caratterizzano:

  • che se ne parli bene o male, basta che se ne parla;
  • tutti possono avere almeno 10 minuti di gloria nella vita;

Per l’amor di Dio, il secondo concetto sembra frutto di anni ed anni di democrazia e battaglie per i diritti civili e sociali. Ma in tutta franchezza sono profondamente, intimamente, d’accordo con Eco quando dice che con i social “hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”.

Con queste premesse non oso immaginare cosa possa accadere in un contesto lavorativo, soprattutto se molto competitivo, con uno strumento come questo. Mi si presentano scenari apocalittici.

I pro di Facebook Workplace

Nessuno!

Scherzo.

Primo vantaggio: la chat!

No, non sono bipolare. Almeno da quando il mondo viene interpretato con più relativismo.

Devo ammettere che la chat può avere i suoi lati positivi, soprattutto se, come spesso capita, da freelance ci si trova a collaborare con altri freelance, magari lavorando da remoto. Avere uno strumento di contatto immediato come una chat può relmente avvantaggiarci in questo caso.

Segnalo un altro contro (correggetemi se sbaglio): siccome i membri del team devono avere tutti una mail aziendale con lo stesso dominio, in realtà risulta veramente ostico l’utilizzo da parte dei freelance di questa piattaforma. Molti infatti non hanno una mail aziendale. Ma inserisco comunque questa feature tra i pro nella speranza che venga modificata per venire incontro alle esigenze di più categorie di lavoratori.

Ma quello che trovo veramente comodo riguardo alla chat è che non saremmo più costretti a dare un contatto personale alle persone con le quali si lavora ed ai clienti. E io sono uno dei pochi fortunati che lavora in un ambiente in cui, a meno che non vi sia un’urgenza realmente valida, si aspetta l’orario d’apertura.

Ma non è sempre stato così…quante volte vi è capitato di avere conversazioni fuori dall’orario lavorativo? I più furbi utilizzano due numeri diversi, uno per il lavoro ed uno per la vita privata. Ma basta aver dato il numero ad una sola persona con la quale abbiamo un rapporto lavorativo per entrare in un tunnel senza uscita, fatto di scazzi con partner e parenti, cene saltate, momenti d’intimità distrutti e chiamate su skype prese sulla tazza del gabinetto.

Con Facebook Workplace, quando clicchiamo su Impostazioni > Esci, inizia la vita privata e forse riusciamo a goderci la giornata. A meno che Sempronio non ci abbia sfanculato un lavoro di mesi.

Secondo vantaggio: la creazione di gruppi

Facebook Workplace Vantaggi

I gruppi sembrano la feature più interessante di Facebook Workplace. Soprattutto per chi deve gestire più team di lavoro, più progetti, più aziende clienti, e via discorrendo.

Funzionano come i gruppi Facebook:

  • è possibile aggiungere o eliminare membri;
  • creare e gestire eventi;
  • condividere files, foto, video, ecc;

Inoltre sia nei gruppi che nella chat è possibile attivare bot che automatizzano i messaggi. Molto utile se abbiamo attività che si ripetono con regolarità nella programmazione aziendale.

Terzo vantaggio: altre features minori

Ho trovato molte altre piccole features realmente utili:

  • la possibilità di creare video live;
  • le app per android e IOS;
  • lo ripeto, la creazione di eventi;
  • creare sondaggi;
  • formattare il testo;

Tutte features simili a quelle Facebook, che a mio parere andrebbero modificate per venire maggiormente incontro alle esigenze del project management.

Conclusioni

Facebook Workplaces ha ancora molta strada da fare e di sicuro ha bisogno di confrontarsi (come sta facendo) con i suoi utenti per capire le loro esigenze. Attualmente credo sia uno strumento superfluo per aziende di piccole e medie dimensioni, nelle quali c’è un contatto molto diretto e quotidiano tra i lavoratori. Buono per aziende molto grandi.

Può risultare utilissimo per i freelance, ma serve una mail aziendale, e anche se fattibile può essere un problema per i nostri collaboratori, clienti e partner.

Insomma, uno strumento che va migliorato, ma che di sicuro ha un potenziale enorme. A meno che non lo rendano a pagamento (come molte delle features più utili).

Vi lascio il link al sito, dove potete trovare tutte le informazioni a riguardo. Se invece avete bisogno di informazioni riguardo gli altri prodotti Facebook, potete visitare la sezione dedicata del mio blog.

Spero di esservi stato d’aiuto. Scrivetemi pure nei commenti per qualsiasi dubbio o consiglio.

A presto!

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